Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Rispetto per i diritti umani

· Il discorso dell'ambasciatore del Belize ·

Santità,

le trasmetto gli affettuosi saluti del popolo e del Governo del Belize e i saluti cordiali del governatore generale, Sir Colville Young, e del nostro primo Ministro, Dean Oliver Barrow.

Con grande lungimiranza, nel 1893, Sua Santità, Papa Leone XIII creò il vicariato del Belize, che diede avvio a relazioni cordiali e amichevoli fra il nostro Paese e la Santa Sede. Da allora, il Belize beneficia non solo dell’opera e dell’orientamento che la Chiesa cattolica continua a offrire al Paese, ma anche del lavoro diligente ed eccezionale dei gesuiti, delle suore della Misericordia e delle suore pallottine.

Ben presto il Governo del Belize comprese il beneficio di un sistema Stato-Chiesa e anche oggi le ramificazioni della Chiesa cattolica continuano a svolgere ruoli importanti nel creare e rafforzare il tessuto sociale di comunità in Belize, in particolare fra i giovani.

Negli ultimi anni, a dimostrazione delle relazioni eccellenti che abbiamo instaurato nel corso del tempo e che continuiamo ad alimentare, il popolo del Belize, e in particolare gli studenti e la facoltà della Scuola Superiore di Nostra Signora di Guadalupe, nella capitale, Belmopan, hanno beneficiato un nuovo edificio scolastico, che ha offerto lo spazio tanto necessario per aumentare il numero delle iscrizioni e offrire l’opportunità a molti dei nostri giovani di proseguire la propria istruzione nella scuola secondaria. Auspichiamo altre collaborazioni simili in futuro.

Santità, il Governo mi ha affidato la responsabilità di rappresentare il mio Paese quale nono Ambasciatore del Belize presso la Santa Sede, un onore che ho accettato con grande entusiasmo, cercando ora con fervore di affrontare i miei doveri per rafforzare ulteriormente i vincoli di amicizia e cooperazione fra i nostri due Stati.

Quello del Belize è un popolo di fede, guidato dai principi racchiusi nella Carta delle Nazioni Unite e nel Diritto internazionale, e rispettoso della sovranità, dell’integrità territoriale e dei diritti all’autodeterminazione di tutte le nazioni, al non intervento negli affari interni di altri Stati, alla composizione pacifica delle controversie, al rispetto per i diritti umani e alla protezione e alla tutela dell’ambiente. Santità, con questa prospettiva e con dedizione totale, colgo ora questa opportunità di presentarle con umiltà e onore le Lettere che mi accreditano quale Ambasciatore del Belize presso la Santa Sede.

Ringrazio la Santa Sede e lei, Santità, per la vostra volontà di concedere il gradimento per la mia nomina ad Ambasciatore.

Attendo con trepidazione di lavorare con Sua Eccellenza, l’arcivescovo Luigi Pezzuto, per tutelare, migliorare e rafforzare le relazioni cordiali che intercorrono fra i nostri due Stati.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE