Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Rispetto per i diritti fondamentali

· Messa nella cattedrale di Kinshasa per ricordare i cattolici uccisi il 31 dicembre ·

Kinshasa, 13. «Abbiamo perso un fratello, una sorella, ma abbiamo trovato degli eroi veri perché hanno unito il loro sangue a quello di tutti coloro che sono morti per l’alternanza al potere, garanzia di democrazia»: parole del vescovo ausiliare di Kinshasa, Donatien Bafuidinsoni, pronunciate ieri nella cattedrale di Notre-Dame du Congo durante l’omelia della messa celebrata in memoria delle sei persone uccise il 31 dicembre dopo che le forze dell’ordine erano intervenute per disperdere una manifestazione pacifica organizzata da laici cattolici per chiedere le dimissioni del presidente della Repubblica Democratica del Congo, Joseph Kabila, il cui secondo e ultimo mandato è scaduto il 20 dicembre 2016.

Alla concelebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo di Kinshasa, cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, hanno partecipato rappresentanti della nunziatura apostolica, dell’Unione europea e degli Stati Uniti, gli ambasciatori di Belgio, Francia, Canada, Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi. «Il Canada rende omaggio alle vittime delle violenze del 31 dicembre. Richiamiamo le autorità congolesi al rispetto dei diritti fondamentali», ha scritto su Twitter l’ambasciatore Nicolas Simard.

Durante la messa ha preso la parola anche il portavoce della Conferenza episcopale, padre Donatien Nshole, che ha invitato i fedeli a «bloccare pacificamente le strade a ogni tentativo di confisca o presa di potere attraverso vie non democratiche o anti-costituzionali. Si assiste — ha proseguito — a una campagna di intossicazione, di disinformazione, di diffamazione orchestrata da responsabili delle istituzioni della Repubblica contro la Chiesa cattolica e la sua gerarchia». Nshole ha aggiunto che le elezioni presidenziali, legislative e provinciali previste nella Repubblica Democratica del Congo il 23 dicembre 2018 «sono sostenibili». Nei giorni scorsi il cardinale Monsengwo Pasinya ha denunciato «la barbarie» e ha chiesto, dopo la marcia del 31 dicembre, che «i mediocri si ritirino».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 dicembre 2018

NOTIZIE CORRELATE