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Risoluzione Onu contro l’Is

· Approvato dal Consiglio di sicurezza il documento proposto dalla Francia ·

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata dalla Francia che invita gli Stati membri «a raddoppiare e coordinare gli sforzi per prevenire e reprimere gli atti terroristici». Inoltre, il documento chiede loro di «adottare tutte le misure necessarie in linea con il diritto internazionale», per sconfiggere il cosiddetto Stato islamico (Is) in Iraq e in Siria. 

La risoluzione, la 2249 attribuisce esplicitamente all’Is e condanna i recenti attentati a Parigi, a Beirut, ad Ankara, nella località tunisina di Susa e contro l’aereo passeggeri russo fatto esplodere nel Sinai egiziano. Nella risoluzione, si domanda poi ai Paesi membri dell’Onu di intensificare i propri sforzi per arginare il flusso dei cosiddetti foreign fighters, i combattenti stranieri arrivati in Siria e in Iraq per unirsi alle milizie dell’Is, e per «prevenire e reprimere i finanziamenti al terrorismo». La risoluzione definisce «lo Stato islamico in Iraq e nel Levante, conosciuto anche come Daesh, una minaccia inedita e globale alla pace e alla sicurezza internazionali», ma a giudizio di molti osservatori di per sé non fornisce comunque le basi legali per ricorrere all’uso della forza. Il testo, infatti, non contiene riferimenti al capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, l’unico elemento che formalmente dà il crisma della legalità internazionale agli interventi armati.

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08 dicembre 2019

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