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​Riscrivere lo sport

· Il Papa suggerisce inclusione, onestà e attenzione ai poveri ·

Hanno chiesto aiuto a Papa Francesco per provare a «riscrivere lo sport»: non usano giri di parole i promotori della campagna Sport una lettera alla volta divenuta libro (2018, edizione Malcor D’ — pagine 144, 15 euro) tanto che, di fronte a degenerazioni, violenze e corruzioni, si sono rivolti al Pontefice per avere suggerimenti pratici. Ricevendo, a stretto giro di posta, il suo contributo scritto, con tanto di firma autografa, a modo di acrostico per formare la parola “sport”. L’originale testo è pubblicato integralmente nel libro.

E così per la prima lettera, la “s”, il Papa ha scelto l’espressione “sviluppo umano integrale”. Mentre per la lettera “p” ha voluto rimarcare il fatto che lo sport deve essere “per tutti”. Non solo per i professionisti ma anche per gli amatori e soprattutto per i più poveri. Con la terza lettera, la “o”, il Pontefice ha puntato dritto sull’“onestà”, cioè sull’impegno a tener fuori la corruzione, doping compreso. “Rispetto per la dignità di tutti” è la proposta suggerita attraverso la quarta lettera, la “r”, con un particolare riferimento allo straordinario mondo paralimpico. E, infine, per Francesco “t” sta per “trascendenza e ispirazione”.

In sostanza con questo contributo scritto Francesco ha rilanciato i contenuti del suo discorso ai partecipanti al primo incontro mondiale su “sport e fede” promosso in Vaticano, il 5 ottobre 2016, dal Pontificio Consiglio della cultura. Contenuti che Athletica Vaticana, la rappresentativa podistica della Santa Sede, sta mettendo in atto, letteralmente su strada, tra la gente, correndo sempre in spirito di amicizia tra spiritualità e solidarietà, con particolare attenzione per i disabili e i migranti.

Il volume Sport una lettera alla volta mette insieme oltre mille pensieri e parole, raccolti sui social media. «Si tratta del primo esempio in Italia di “crowd written”, un’opera di scrittura e riflessione collettiva che dai social è finita stampata su carta» spiegano i curatori: Fabio Pagliara, segretario generale della Federazione italiana di atletica leggera, i giornalisti Paolo Di Caro e Luca Corsolini, Bruno Ruscello, che è un allenatore di hockey su prato e anche ricercatore universitario, e Domenico Repetto, esperto di comunicazione.

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10 dicembre 2018

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