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A rischio un terzo della produzione di cereali

· È uno degli effetti del moltiplicarsi dei parassiti che attaccano le piante ·

Nel mondo si perde tra il 20 e il 40 per cento della produzione di cereali per colpa di parassiti.

A livello globale, le malattie delle piante hanno causato in un anno la perdita di circa 220 miliardi di dollari e le infestazioni degli insetti invasivi hanno fatto andare in fumo 70 miliardi di dollari. Sono le stime delle perdite legate alle cosiddette fitopatie, le malattie delle piante, fornite dalla Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, che fino al 5 aprile ospita a Roma la riunione annuale della Commissione per le misure fitosanitarie.

«Con il crescere del commercio e dei viaggi, i rischi che parassiti delle piante si diffondano oltre confine sono oggi più elevati che mai» ha affermato Bukar Tijani, direttore generale aggiunto a capo del Dipartimento agricoltura e protezione del consumatore. Sarebbe, tuttavia, riduttivo circoscrivere il fenomeno soltanto ai risvolti economici, perché l’emergenza ha un riflesso sull’ecosistema del pianeta e la salute dell’uomo.

Il dossier della Commissione mette sotto accusa alcuni parassiti infestanti protagonisti del tracollo nel settore agro-alimentare degli ultimi anni: i maggiori imputati sono la Xylella fastidiosa e la mosca orientale della frutta.

Proveniente dalle Americhe, il batterio della Xylella è costato 104 milioni di dollari all’economia vitivinicola californiana e da alcuni anni minaccia l’intero bacino mediterraneo: in Italia, per esempio, il parassita ha portato a un calo di produzione in 180.000 ettari di oliveti.

Sono distribuite in 65 paesi dell’Africa sub-sahariana e dell’Oceania, le migliaia di coltivazioni di avocado, banane, guaiava e mango sottoposte a “quarantena” dopo essere state infettate dalla mosca orientale della frutta. Soltanto nel continente africano, le barriere all’importazione dovute alle infestazioni del parassita hanno causato perdite annue di circa due miliardi di dollari.

La Commissione sulle misure fitosanitarie (Cpm), l’organismo di governo della Convenzione internazionale per la protezione delle piante (Ippc) è l’unico organo, riconosciuto a livello internazionale, deputato a stabilire standard fitosanitari. Il suo impegno è focalizzato sul contenimento delle infestazioni tra le coltivazioni più colpite, attraverso l’adozione di nuove misure di prevenzione della diffusione dei parassiti oltre confine. Per gli esperti della Commissione, tuttavia, non basta gestire le emergenze ma bisogna pensare a nuove strategie di controllo e monitoraggio delle coltivazioni.

Come sottolinea la Fao, «è necessario adottare tecniche che impattino in misura minore sull’ambiente». Nello specifico, la Commissione si è concentrata sulla fumigazione per il controllo di infestazioni in seguito alle crescenti preoccupazioni riguardanti pratiche di fumigazione che possono risultare dannose per la salute umana e per l'ambiente. Alle porte dell’anno internazionale della salute delle piante 2020, i lavori della Commissione potranno contribuire a una maggiore collaborazione globale per lo sviluppo sostenibile ad ogni livello.

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