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Rischio malattie
per i bambini nepalesi

· A dieci giorni dal devastante sisma ·

A dieci giorni dal tremendo terremoto che ha devastato il Nepal, la mancanza di rifugi e di servizi igienico-sanitari rappresenta un grande rischio per la diffusione di malattie. Proprio per questo, il ministero della Salute e della Popolazione di Kathmandu, con il sostegno dell’Unicef, il Fondo della Nazioni Unite per l’infanzia e l’Organizzazione mondiale della sanità, ha lanciato una vasta campagna di vaccinazioni di emergenza per oltre mezzo milione di bambini.

Nel Paese asiatico continua a crescere il numero di persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case, molte delle quali ora vivono all’aria aperta vicino alle abitazioni danneggiate. «Il morbillo è una malattia molto contagiosa e può essere mortale. Temiamo che possa diffondersi velocemente in situazioni affollate come i campi improvvisati, dove vivono molti bambini», ha avvertito un portavoce dell’Unicef. Il Governo ha frattanto chiesto alle trentaquattro squadre straniere di ricerca e soccorso di lasciare le zone più colpite dal sisma di magnitudo 7.8 sulla scala Richter. Altre squadre, fra cui quelle con gli elicotteri, rimarranno invece nel Paese per portare aiuto ai sopravvissuti. Le autorità hanno aggiornato le tremende cifre del terremoto, precisando che il numero delle vittime è salito oggi a 7.557, con oltre 14.000 feriti. Per quanto riguarda gli edifici, sono state completamente distrutte 191.058 case private e più di 10.000 strutture pubbliche. Tra i settori colpiti c’è anche quello scolastico. Il dipartimento per l’Istruzione ha infatti riferito che il sisma ha distrutto 668 scuole e ne ha danneggiate 2.228, che dovranno superare i collaudi prima di potere riprendere le lezioni.

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17 luglio 2019

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