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​A rischio la coesione sociale

· ​Preoccupazione dei vescovi tedeschi ·

Bensberg, 8. La fiducia nelle istituzioni tedesche è in calo, non solo tra i giovani: è quanto è emerso nel corso dei lavori dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) che si concluderà, domani, giovedì, a Bensberg. Secondo i presuli, questa diminuzione di fiducia riguarda non solo lo stato e le istituzioni della politica, ma anche le grandi organizzazioni sociali e quindi anche le Chiese.

«La coesione scompare — ha detto il vescovo di Essen, monsignor Franz-Josef Overbeck, presidente della commissione episcopale per la società e gli affari sociali — quando si ha la percezione che la ripresa sia solo per i ricchi e l’insoddisfazione per la società cresce quando una società sempre è più diseguale e il progresso e le opportunità di partecipazione sono sempre di meno». Per il vescovo di Essen «in molti temono che la nostra società produca troppi perdenti e pochi vincitori. Collegato a questo c’è la preoccupazione della classe media di vedersi affondare verso il basso». Monsignor Overbeck ha considerato che «le persone che vivono in condizioni professionali e sociali consolidate contribuiscono al successo, per esempio, di formazioni come Pegida e Afd (Alternativa per la Germania). Per combattere il populismo in maniera concreta si deve affrontare la questione della disuguaglianza sociale in modo serio perché senza fiducia nel welfare e nello stato di diritto — ha aggiunto — la coesione sociale nel nostro paese è più fragile».

Tra gli argomenti trattati — riferisce il Sir — particolare attenzione è stata data al lavoro, all’attuale situazione del processo di accoglienza per i migranti e alle celebrazioni per il cinquecentenario della Riforma luterana. I vescovi, inoltre, affronteranno il tema del fine vita e delle forme di assistenza alla morte, alla luce di una sentenza del tribunale amministrativo federale di Lipsia, sulla possibilità eccezionale che un giudice dello stato autorizzi l’uso di farmaci particolari per l’aiuto al suicidio indolore di malati terminali: ciò anche alla luce del contrasto che si verrebbe a creare con la legge fondamentale dello stato tedesco che vieta formalmente che l’autorità pubblica prenda determinate decisioni. La corte costituzionale federale sarà chiamata nel 2017 a dirimere la controversia. 

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26 febbraio 2020

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