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A rischio fallimento
i colloqui sulla Siria

· Tensioni e difficoltà nei negoziati in corso a Ginevra ·

«La fiducia tra le delegazioni presenti ai colloqui di pace di Ginevra è pari a zero e i colloqui sono una vera e propria sfida tutta in salita». È un bilancio amaro quello tracciato dall’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, a pochi giorni dall’apertura della terza tornata di negoziati sulla Siria. «La prova se questi colloqui saranno seri si avrà se cambierà qualcosa sul terreno».

Un combattente a Damasco (Afp)

Ma le difficoltà sono ancora molte: dalla composizione della rappresentanza dell’opposizione — ancora troppo scissa — al futuro politico di Assad, dalla partecipazione dei curdi alla questione degli aiuti umanitari. Tanto che oggi de Mistura ha parlato apertamente della «possibilità del fallimento». E che il clima sia quello dello scontro aperto lo fanno bene capire le parole del vice ministro degli Esteri russo, Ghennadi Gatilov, che ha attaccato duramente il comitato dell’opposizione. L’atteggiamento del comitato — precondizione di qualsiasi dialogo con il Governo di Assad è l’apertura di corridoi umanitari verso le zone di guerra — «rivela una posizione non costruttiva e possibilmente l’intenzione di bloccare l’inizio delle trattative» ha detto Gatilov. Per l’opposizione a Ginevra, tuttavia, è ancora troppo poco. Oltre agli aiuti, «occorre lo stop completo ai bombardamenti» ha detto il portavoce dell’opposizione Ahmad Ramadan.

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22 settembre 2019

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