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​Ripresi i combattimenti nel Jammu e Kashmir

· Uccisi quattro civili e due militari nella zona contesa tra India e Pakistan ·

Pakistani sfollati dalla località di Chakoti  colpita da scontri (Ap)

Non si ferma la violenza nel Jammu e Kashmir. Quattro civili e due militari pakistani sono morti oggi nello scambio di colpo di artiglieria nei pressi della Loc, la linea di confine della regione contesa da oltre settant’anni da India e Pakistan. Due fratelli e la loro madre sono morti nella propria abitazione centrata dal fuoco di militari pakistani a Poonch, nella zona del Kashmir controllato dall’India. Un ragazzo, invece, è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati dall’esercito indiano su un villaggio. Inoltre, il Pakistan denuncia l’uccisione di due suoi militari nel corso di una sparatoria lungo la Loc, che, secondo il comunicato dell’esercito di Islamabad, ha provocato «vittime anche tra le file indiane». Il gesto di ieri di Islamabad di rilasciare un pilota dell’aeronautica di New Delhi catturato nei giorni scorsi, che sembrava avesse allentato la crescente tensione nel Jammu 5 Kashmir, viene, dunque, oscurato dalla ripresa dei combattimenti, che hanno anche costretto centinaia di persone a fuggire. Per protesta contro la presenza dell’India, il Pakistan ha deciso di disertare l’odierno vertice dell’Oci, l’Organizzazione della cooperazione islamica, in programma ad Abu Dhabi. L’India non è paese membro, né osservatore dell’Oci, ma è stata invitata dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti a partecipare alla sessione plenaria.

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21 novembre 2019

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