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​Ripresi i colloqui su Cipro

· Incontro nella sede dell’Onu tra i leader Anastasiadis e Akinci ·

Anastasiadis e  Akinci insieme a Elizabeth Spehar, rappresentante dell’Onu a Cipro (Ap)

Il presidente di Cipro, Nicos Anastasiadīs, e il leader turco-cipriota, Mustafa Akinci, si incontrano oggi con l’obiettivo di concordare una ripresa dei colloqui sulla riunificazione dell’isola. È dall’ottobre scorso che Anastasiadis, presidente dal 2013, e Akinci non si siedono allo stesso tavolo delle trattative. L’incontro — indicano fonti governative — avrà luogo nella residenza del rappresentante speciale delle Nazioni Unite per Cipro, Elizabeth Spehar, nella zona cuscinetto di Nicosia sotto il controllo dei caschi blu. L’isola mediterranea è divisa in due dal 1974 dopo una massiccia invasione militare della Turchia: la Repubblica di Cipro, stato membro dell’Unione europea, e l’autoproclamata repubblica turca di Cipro nord (Rtcn), non riconosciuta dalla comunità internazionale. La Rtcn è riconosciuta solo dalla Turchia, che occupa circa il 37 per cento del territorio dell’isola. Nel 2004, la comunità greco-cipriota ha respinto in un referendum l’accordo sulla riunificazione proposto con la mediazione dell’allora segretario generale della Nazioni Unite, Kofi Annan. Nel 2015 sono ripresi i negoziati, sotto, l’egida delle Nazioni Unite, per trovare una soluzione tramite la creazione di uno stato federale. A inizio luglio del 2017, nella località svizzera di Crans-Montana, è stata organizzata una conferenza internazionale su Cipro durata dieci giorni, che si è conclusa tuttavia senza il raggiungimento di un accordo. L’atteso incontro odierno tra Anastasiadis e Akinci ha luogo mentre la società energetica ExxonMobile si prepara ad annunciare in settimana una considerevole scoperta di un giacimento di gas al largo delle coste dell’isola, simile per importanza al giacimento di Zohr, al largo delle coste egiziane.

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17 settembre 2019

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