Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Ripresi i colloqui di pace sullo Yemen

· ​Mediati dall’inviato delle Nazioni Unite ·

L’inviato speciale dell’Onu presiede il negoziato in Kuwait (Afp)

L’inviato speciale dell’Onu per lo Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmed, ha rivolto un appello ai belligeranti — il Governo del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi e i ribelli huthi — a prendere delle «decisioni decisive» nei colloqui di pace che sono ripresi sabato in Kuwait e che potrebbero rappresentare l’ultima occasione per raggiungere la pace. Questi negoziati — che sono ripresi dopo una sospensione di 15 giorni e che in precedenza erano durati due mesi senza ottenere nessun risultato — devono concentrarsi sull’applicazione della risoluzione 2216 del Consiglio di sicurezza dell’Onu che prevede il ritiro dei ribelli dai territori occupati e la consegna degli armamenti pesanti. Intanto, però, non si ferma la guerra nello Yemen. Un duplice attentato suicida ha fatto almeno 11 morti e 18 feriti. Lo hanno riferito oggi fonti dell’esercito governativo. Gli attacchi sono stati portati a termine con autobombe guidate da attentatori suicidi che si sono fatti esplodere a Mukalla, ex roccaforte del gruppo terroristico di Al Qaeda nella penisola arabica (Aqpa). La prima è deflagrata vicino a un posto di controllo nella parte occidentale della città e l’altra nel centro urbano.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 aprile 2018

NOTIZIE CORRELATE