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Ripresa la battaglia a Maalula

L’esercito siriano è ancora impegnato in un’operazione per sottrarre al gruppo ribelle di matrice fondamentalista islamica Jabhat al Nusra il controllo della cittadina di Maalula, considerata il simbolo della presenza cristiana in Siria. I miliziani di Jabhat al Nusra, in maggioranza né siriani né arabi, l’avevano occupata nei giorni scorsi. L’esercito era già stato respinto una volta ed era solo riuscito a portare in salvo gran parte dei cristiani. Sembra però accertato che i ribelli, oltre a danneggiare chiese e monasteri, abbiano ucciso non meno di una decina di uomini della comunità cristiana. Tuttavia le notizie in merito rimangono contrastanti.

Di violenze a Maalula «vergognose e incompatibili con lo spirito tollerante della religione» ha parlato il presidente libanese, Michel Sleiman, denunciando gli attacchi alle chiese della cittadina, definite simboli della civilizzazione che rappresentano lo spirito della pace e della tolleranza. Sleiman ha detto che intende denunciare la situazione di Maalula all’Onu, aggiungendo di averne già parlato sabato scorso incontrando a Nizza il presidente francese François Hollande.

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19 luglio 2019

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