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​Ripresa a Baghuz l’offensiva
contro l’ultima sacca di resistenza dell’Is

· Dopo giorni di pausa nei combattimenti per evacuare i civili rimasti dalla zona delle operazioni ·

Soldati  siriani con civili colpiti dagli attacchi aerei a Baghuz (Foto Ap)

Nell’est della Siria le milizie curde hanno ripreso l’offensiva contro l’ultima sacca di resistenza dei miliziani del cosiddetto stato islamico a Baghuz. Le operazioni sono state avviate dopo alcuni giorni di pausa nei combattimenti durante i quali si è dato modo a migliaia di civili di allontanarsi dalla zona delle operazioni. L’annuncio è stato dato ieri da un portavoce delle Forze democratiche siriane (Sdf), Mustafa Bali, il quale ha spiegato che è scaduto l’ultimatum concesso ai miliziani dell’Is perché si arrendessero.

I combattimenti sono ripresi al tramonto, con il cannoneggiamento delle posizioni dei jihadisti, dai quali provenivano tiri di cecchini. Un esponente dell’Sdf, Aras Orkesh, ha affermato che sono circa 2500 i miliziani curdi entrati in azione a Baghuz e dintorni, dove sono ancora asserragliati i jihadisti.
L’1 e il 2 marzo l’Sdf, con l’ausilio di bombardamenti intensivi da parte della coalizione anti-Is, ha aperto un corridoio che è stato poi presidiato e dal quale sono stati evacuati i civili che sono riusciti a fuggire. Nei quattro giorni successivi da Baghuz sono usciti migliaia di residenti, nonché diversi combattenti. Ma da venerdì i numeri si sono ridotti.

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