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Riprende la guerra nello Yemen

· L’Onu chiede di rinnovare la tregua in attesa che il dialogo iniziato a Riad porti i suoi frutti ·

La coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha ripreso i raid nello Yemen dopo la fine della tregua umanitaria: lo affermano fonti ufficiali yemenite.

Bombe della coalizione a guida saudita colpiscono un avamposto dei ribelli sciiti (Ap)

Il cessate il fuoco è stato revocato alle 23 locali di ieri e i raid della coalizione hanno colpito postazioni dei ribelli sciiti huthi e distrutto carri armati in diversi quartieri di Aden, seconda città del Paese.

E almeno dieci persone sono rimaste uccise negli scontri avvenuti, sempre durante la notte, nella città di Taiz tra i ribelli e le forze fedeli al presidente Abd Rabbo Mansour Hadi. Lo riferiscono fonti mediche e locali, secondo le quali altri combattimenti si sono verificati nella città di Dhalea. Dagli ultimi giorni di marzo, l’Arabia Saudita ha condotto raid aerei contro i ribelli huthi e i suoi alleati, i militari rimasti fedeli all’ex presidente, Ali Abdullah Saleh. L’obiettivo della campagna aerea è di indebolire gli sciiti — che avanzando dal nord, hanno conquistato buona parte del Paese, compresa la capitale Sana’a — e di riportare al potere l’ex presidente Hadi, costretto a rifugiarsi a Riad.

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24 febbraio 2020

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