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​Ripartire dalla Galilea

· ​Udienza ai formatori alla vita consacrata ·

«Non siete soltanto “maestri”; siete soprattutto testimoni della sequela di Cristo»: con queste parole Papa Francesco, dopo il saluto del cardinale João Braz de Aviz, si è rivolto ai formatori alla vita consacrata ricevuti in udienza, sabato 11 aprile, a conclusione del congresso internazionale che si è svolto a Roma in questi giorni.

“È bella la vita consacrata – ha detto il Pontefice –, è uno dei tesori più preziosi della Chiesa, radicato nella vocazione battesimale. E dunque è bello esserne formatori, perché è un privilegio partecipare all’opera del Padre che forma il cuore del Figlio in coloro che lo Spirito ha chiamato. A volte si può sentire questo servizio come un peso, come se ci sottraesse a qualcosa di più importante. Ma questo è un inganno, è una tentazione. È importante la missione, ma è altrettanto importante formare alla missione, formare alla passione dell’annuncio, formare a quella passione dell’andare ovunque, in ogni periferia, per dire a tutti l’amore di Gesù Cristo, specialmente ai lontani, raccontarlo ai piccoli e ai poveri, e lasciarsi anche evangelizzare da loro. Tutto questo richiede basi solide, una struttura cristiana della personalità che oggi le stesse famiglie raramente sanno dare. E questo aumenta la vostra responsabilità”.

Il discorso del Papa 

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