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Riparte la trattativa

· ​Sulla Brexit l’Ue valuta le alternative di May ma anche le proposte di Corbyn ·

Il capo negoziatore dell’Ue per la Brexit Michel Barnier (Reuters)

Spetterà al nuovo ministro britannico per la Brexit, Stephen Barclay — il terzo incaricato in due anni — il compito di approfondire, a margine dell’accordo sul distacco dall’Ue, le possibili «soluzioni alternative» al backstop per garantire il confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord anche dopo la Brexit. Lo riferisce Downing Street, precisando che Barclay entrerà subito in contatto con il capo negoziatore Ue, Michel Barnier. Dopo il colloquio ieri tra il premier britannico Theresa May e il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, i 27 stati membri dell’Ue si sono impegnati a un nuovo negoziato in extremis per far uscire dall’impasse l’accordo sulla Brexit. A Bruxelles si guarda con favore alla proposta del leader laburista Jeremy Corbyn, che si è detto pronto a sostenere l’intesa a Westminster, se il Regno Unito resterà nell’Unione doganale. Lo ha fatto scrivendo ieri una lettera a May in cui ha elencato le proposte ufficiali del Labour sulla Brexit definendole «una base su cui può emergere una maggioranza in Parlamento». E dopo le prime aperture alla sua proposta registrate in serata a Bruxelles, il leader Jeremy Corbyn ha spiegato di puntare a «una relazione con l’Ue intelligente e dinamica» allontanando il rischio dell’uscita del Regno Unito dall’Ue senza un accordo, no deal. Nei nuovi colloqui con Bruxelles, ha precisato il portavoce di Downing Street, saranno coinvolti anche il ministro dell’ufficio di Gabinetto e vicepremier di fatto, David Lidington, l’Attorney general, Geoffrey Cox, e la stessa May, oltre al team tecnico di alti funzionari guidati da Ollie Robbins, l’uomo che negli ultimi mesi aveva di fatto guidato le trattative sfociate nell’accordo di novembre, poi bocciato dal Parlamento di Westminster al primo tentativo di ratifica a gennaio. A cinquanta giorni dalla scadenza ufficiale per la Brexit, si è riaperta la trattativa per trovare una soluzione che passi ai Comuni e rispetti i punti fermi dei 27.

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