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​Riparo
per chi fugge

· ​Appello di oltre mille rabbini al Congresso statunitense ·

Più di mille rabbini hanno sottoscritto una lettera aperta a favore dell’accoglienza dei profughi indirizzata al Congresso statunitense. 

«Fin dall’inizio, gli Stati Uniti hanno offerto rifugio e protezione alle popolazioni più vulnerabili del mondo», scrivono i leader religiosi nella lettera pubblicata sul sito in rete della Hebrew Immigrant Aid Society (Hias), un’organizzazione di supporto ai rifugiati ebrei. «Siamo quindi allarmati — continuano — di vedere così tanti politici dichiarare la loro opposizione all’accoglienza dei rifugiati».

«Vengono citati i terribili attentati del mese scorso a Parigi e a Beirut come giustificazione per negare l’accoglienza delle persone che sono a loro volta vittime del terrorismo», dicono i rabbini, che mettono in guardia i membri del Congresso perché non abbia a ripetersi quello che definiscono «uno dei momenti più bui della nostra storia». Il riferimento è all’episodio della St Louis, il transatlantico partito da Amburgo verso Cuba nel maggio del 1939, con a bordo 937 passeggeri, quasi tutti ebrei in fuga dalla Germania nazista. Le autorità, sia cubane che statunitensi, negarono l’autorizzazione all’attracco e così la nave fu costretta tornare in Europa, dove un gran numero di passeggeri ebrei trovò la morte nei campi di sterminio.

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23 agosto 2019

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