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le cause del terrorismo

· Intervento del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, al Consiglio di sicurezza dell’Onu ·

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, è intervenuto durante il dibattito aperto sui terroristi stranieri, svoltosi il 24 settembre al Consiglio di sicurezza dell’Onu, in connessione con il tema in agenda «Minacce alla pace e alla sicurezza internazionali causate da atti terroristici». 

Il dibattito, ha detto Parolin, giunge in un momento in cui ogni regione del mondo si confronta con l’impatto disumanizzante del terrorismo. Non è un fenomeno che affligge solo alcuni popoli, religioni o regioni, bensì un crimine che colpisce l’intera comunità internazionale. Il terrorismo costituisce una minaccia fondamentale alla nostra umanità comune e condivisa, poiché disumanizza sia l’autore sia la vittima e cerca di distruggere la libertà e la dignità umana, radicate nell’ordine morale naturale, sostituendo ad esse la logica della paura, del potere e della distruzione (cfr. Giovanni Paolo ii, Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono, 1° gennaio 2002, n. 4). Inoltre, ha proseguito, l’attuale sfida terroristica ha una forte componente culturale. I giovani che si recano all’estero per unirsi alle organizzazioni terroristiche spesso sono ragazzi provenienti da famiglie povere di immigranti, delusi da quella che percepiscono come una situazione di esclusione e dalla mancanza di valori di alcune società opulente. Insieme con gli strumenti legali e le risorse per evitare che i cittadini diventino combattenti terroristi stranieri, ha aggiunto il segretario di Stato, i Governi dovrebbero impegnarsi con la società civile per affrontare i problemi delle comunità più a rischio di reclutamento e di radicalizzazione e ottenere la loro integrazione sociale serena e soddisfacente.

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16 luglio 2019

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