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Rilancio diplomatico in Libia

· Possibile ripresa dei colloqui mediati dall’Onu tra le fazioni ·

Si profila un rilancio diplomatico in Libia, dove i due Governi contrapposti, quello riconosciuto dalla comunità internazionale che ha sede a Tobruk e quello islamista di Tripoli, hanno acconsentito di riprendere i colloqui di pace convocati in Marocco dall’inviato delle Nazioni Unite, Bernardino León.

L’incontro tra l’inviato dell’Onu e i membri del Parlamento di Tripoli (Reuters)

Secondo esponenti del Congresso generale nazionale, l’assemblea di Tripoli, i negoziati in Marocco riprenderanno giovedì. Fonti concordi citate dal quotidiano «Libya Herald» aggiungono tuttavia che il Parlamento di Tobruk ha subordinato il via libera alla ripresa dei colloqui al soddisfacimento di alcune condizioni. In particolare, insiste per essere riconosciuto formalmente dall’Onu come l’unico legittimo e chiede inoltre che l’offensiva militare avviata dalle forze del generale Khalifa Haftar nell’est del Paese sia definita operazione antiterrorismo, con conseguente appoggio della comunità internazionale. Il Parlamento di Tobruk proprio ieri ha ratificato la nomina di Haftar a comandante in capo delle forze armate. Le truppe di Haftar sono all’offensiva nell’est del Paese contro i gruppi jihadisti che dichiarano di aderire al cosiddetto Stato islamico.

Proprio il ruolo di Haftar è uno dei punti di maggiore frizione con il Governo islamista di Tripoli.

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14 ottobre 2019

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