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Per rilanciare l’Europa

· A Parigi vertice tra Merkel e Macron ·

Il cancelliere tedesco  Merkel (Ap)

«Una riunione sul futuro dell’Unione europea»: viene annunciato così l’incontro previsto oggi pomeriggio a Parigi tra il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Incontro che assume ancora maggiore importanza dopo il bilaterale che lo stesso Macron ha avuto ieri con il premier britannico Theresa May a Londra. Senza dubbio, sul tavolo del colloquio tra Macron e Merkel ci saranno le ultime decisioni prese ieri dai ministri delle finanze di Francia e Germania, che hanno detto di voler realizzare entro giugno la riforma dell’eurozona, con la cooperazione anche di altri paesi. Le prospettive di nuove regole in materia economica sono uno dei punti centrali del programma più volte annunciato da Macron per rilanciare il progetto europeo. Merkel sarà a Davos mercoledì prossimo per partecipare al Wolrd Economic Forum, e qui terrà un discorso, come anticipato dai suoi collaboratori. Nel colloquio a Londra Macron e May hanno parlato invece di come pensare il futuro dei rapporti dopo la Brexit. È stato ribadito l’impegno a considerare il «destino comune» di Regno Unito e Francia in tema di sfide da affrontare «sul terreno della difesa e del contenimento dell’immigrazione». Nel vertice di Sandhurst, a sud ovest di Londra, i due leader hanno confermato la fedeltà ai vecchi accordi di Le Touquet sulla gestione condivisa del confine di Calais, ma con qualche novità. May ha infatti accettato di assicurare una cifra extra di 50 milioni di euro (44,5 milioni di sterline) per rafforzare le installazioni di sicurezza francesi in considerazione delle pressioni dei migranti sull’altra sponda della Manica anche dopo la Brexit. E ha promesso di rendere più facili le procedure per accogliere almeno una quota di bambini abbandonati accampati tuttora nella città portuale francese, senza però indicare dei numeri precisi. «Una sfida comune» da affrontare per superare una situazione finora «insoddisfacente», ha sottolineato Macron, evocando un’accelerazione dei tempi delle pratiche per i più piccoli.

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16 settembre 2019

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