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Rifugiati trasferiti
dall’Australia in Cambogia

· ​Accordo con l’Organizzazione mondiale delle migrazioni ·

A quasi quattro mesi dalla firma tra Australia e Cambogia di un accordo di quaranta milioni di dollari per il trasferimento di rifugiati da Nauru (piccola isola del Pacifico), l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, ha riferito che, in linea di principio, è stata trovata l’intesa di supervisione del processo di decentramento verso il Paese del sud-est asiatico.

 Rispondendo a una richiesta fatta dal Governo cambogiano, Peter Dutton, ministro australiano dell’Immigrazione, ha detto ai giornalisti che discussioni con Phnom Penh e l’Oim sono ancora in corso, che alcune condizioni sono state fissate, ma che il numero dei rifugiati da ricollocare in Cambogia non è ancora stato stabilito. In una nota ripresa dalle agenzia di stampa internazionali, il ministro dell’Immigrazione ha aggiunto che sarà la Cambogia a dire quanti rifugiati vorrà accogliere. In cambio della sua disponibilità, l’Esecutivo di Phnom Penh riceverà l’equivalente di circa quaranta milioni di dollari in aiuti nei prossimi quattro anni.

Il controverso accordo stipulato tra Canberra e Phnom Penh prevede anche che i rifugiati saranno inviati solo su base volontaria. L’intesa era stata duramente condannata da attivisti dei diritti umani e dall’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), António Guterres, che l’aveva definita «una deviazione preoccupante dalle norme internazionali», aggiungendo che «le Nazioni non dovrebbero trasferire le loro responsibilità nei confronti dei rifugiati».

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13 dicembre 2019

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