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Donne
relatrici per l’ecumenismo

· Anche una teologa musulmana e una rabbina alla sessione di formazione del Sae ·

Assisi, 22. Una teologa musulmana e una rabbina figurano tra i relatori ospiti della sessione di formazione del Segretariato attività ecumeniche (Sae) che prende il via domenica 23 luglio ad Assisi. 

Presenze che ancora una volta testimoniano la volontà di dialogo a trecentosessanta gradi del tradizionale appuntamento estivo — si è giunti alla cinquantaquattresima edizione — promosso dal Sae, associazione interconfessionale di laici per l’ecumenismo e il dialogo (in primo luogo quello ebraico-cristiano) fondata da Maria Vingiani nel 1966 e oggi presieduta da Piero Stefani.

I lavori, sul tema «È parso bene allo Spirito santo e a noi (Atti degli apostoli, 15, 28). Riforma, profezia e tradizione nelle Chiese», si propongono di riprendere in maniera più approfondita, fino a sabato 29, il trinomio esaminato già nell’edizione dello scorso anno. In primo piano, nel contesto del cinquecentenario luterano, informano gli organizzatori, sarà l’elemento della Riforma, riferito «non solo come momento storico che ha originato nuove denominazioni cristiane, ma più in generale come esigenza di rinnovamento in ogni Chiesa che si riferisce al messaggio di Gesù di Nazareth». A caratterizzare la sessione sarà, dunque, «la sinergia tra contenuti e forme che costituiscono parte integrante di quella che si offre come un’esperienza ecumenica integrale».

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