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Storia dei vinti

· Nuova occasione di incontro con il medievista Vito Fumagalli ·

Non aveva ancora sessant’anni, Vito Fumagalli, quando nell’aprile 1997, fu stroncato da un male che lo aveva aggredito ma non lo aveva piegato. Lo scrive Paolo Vian aggiungendo che l’ultima stagione fu anzi di prodigiosa capacità di scrittura, quasi avesse coscienza che il tempo per lui si faceva breve. 

Vito Fumagalli

Fra il 1987 e il 1997 si collocano infatti una diecina di volumi fra i più significativi dell’opera di questo medievista emiliano, nato a Bardi, sull’Appennino, formatosi (dal 1957) a Pisa, presso la Scuola Normale Superiore, ove incontrò Arsenio Frugoni, Cinzio Violante, Giovanni Miccoli e Ottorino Bertolini, poi, dagli inizi degli anni Settanta e sino alla morte, docente a Bologna, con un finale impegno politico che lo portò, nel 1994, alla Camera dei deputati nelle file dei cristiano-sociali. Nel 1987 vide la luce Quando il cielo s’oscura, sui «modi di vita nel Medioevo», nel 1988 La pietra viva, su «città e natura nel Medioevo», nel 1990 Solitudo carnis, a proposito di «vicende del corpo nel Medioevo», nel 1993 L’alba del Medioevo, nel 1994 Il castello di Bardi. Attraverso la storia dell’Appennino emiliano occidentale (un tributo al luogo di nascita) e nel 1996, un anno prima della morte, Matilde di Canossa. Potenza e solitudine di una donna nel Medioevo. Accanto a questi volumi, ove il fascino dei titoli si unisce a un originalissimo approccio ai testi e ai documenti, Fumagalli pubblicò in quel fervido decennio almeno quattro raccolte di saggi: Uomini e paesaggi medievali (1989), Storie di Val Padana. Campagne, foreste e città da Alboino a Cangrande della Scala (1992), Paesaggi della paura. Vita e natura nel Medioevo (1994), Scrivere la storia. Riflessioni di un medievista (1995). Buona parte di questi volumi sono rivolti a non specialisti, come avviene in Uomini contro la storia, pubblicato da Clueb nel 1995 e ora opportunamente ripresentato dal Mulino con introduzione di Massimo Montanari (Bologna, 2015, pagine 129, euro 12). Per chi non abbia letto le opere maggiori di Fumagalli, questo volumetto di non molte pagine può essere l’occasione per un incontro con una storiografia singolare.

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24 marzo 2019

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