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Riesplode la violenza tribale nel Darfur

· Decine di morti a est della città di Garsila ·

Si riaccende la violenza nella martoriata regione del Darfur. Sono infatti decine le vittime di nuovi scontri tribali avvenuti tra la tribù dei Misseriya e quella dei Salamat, a est della città di Garsila. «Abbiamo perso 28 dei nostri uomini e ne abbiamo uccisi 100», ha raccontato Ahmed Khiri, capo dei Misseriya. Garsila si trova circa 150 chilometri  a nord di Abugaradil, un’area dove nei combattimenti tribali tra venerdì e sabato scorso sono morte, sempre secondo Khiri, 94 persone, in gran parte Salamat (ma non è stato possibile contattare fonti di questi ultimi per confrontare le versioni dei fatti).

Gli scontri e le violenze interetniche nel Darfur hanno fatto fuggire dalle loro case già oltre 300.000 persone, nei soli primi cinque mesi dell’anno, secondo l’Unamid, la missione di peacekeeping di Unione africana e Onu; e gli scontri tra Misseriya e Salamat ad aprile, secondo un responsabile dell’alto commissariato per i Rifugiati (Unhcr), hanno spinto altre 50.000 persone a cercare rifugio in Ciad.

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24 agosto 2019

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