Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Riconciliazione possibile
fra Stati Uniti e Cuba

· ​Dichiarazione dei leader religiosi dei due Paesi e del Wcc ·

Gratitudine, apprezzamento e incoraggiamento per i negoziati in corso tra i Governi di Cuba e degli Stati Uniti. È quanto hanno espresso diversi leader religiosi americani e rappresentanti ecumenici in occasione di un incontro organizzato all’Avana nei giorni scorsi dal World Council of Churches. All’evento hanno preso parte il Consiglio delle Chiese di Cuba (Cuban Council of Churches, Cic), il Consiglio latinoamericano delle Chiese (Latin American Council of Churches, Clai), il Consiglio nazionale delle Chiese degli Stati Uniti (National Council of Churches Usa, Nccusa).

I recenti sviluppi dei rapporti fra Usa e Cuba, suggellati dall’incontro in occasione del Vertice delle Americhe a Panamá fra il presidente statunitense, Barack Obama, e quello cubano, Rául Castro, hanno portato ulteriori elementi di speranza nel corso dei lavori. «Li esortiamo — ha detto, riferendosi ai due leader politici, Delmar Bueno de Faria, rappresentante del World Council of Churches presso le Nazioni Unite a New York — a spezzare il pane insieme e a dialogare in un clima sereno e in uno spirito di rispetto reciproco e di uguaglianza che possa accelerare il processo di normalizzazione».
I rappresentanti religiosi hanno redatto un documento comune, che porta la firma del reverendo Joel Ortega Dopico, presidente del Cic, del reverendo Jim Winkler, segretario generale della Nccusa, del reverendo Felipe Adolf, presidente della Clai e di Rudelmar Bueno de Faria. «Siamo perfettamente consapevoli che ci sono molti dettagli che devono essere affrontati — viene sottolineato nella dichiarazione — e che è della massima importanza che i progressi continuino e che i due presidenti siano personalmente coinvolti nelle discussioni».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 aprile 2019

NOTIZIE CORRELATE