Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Richiamo dell’Onu

· Dialogo e solidarietà nella gestione dell’emergenza immigrazione in Europa ·

Preoccupato per le crescenti restrizioni imposte ai confini lungo la rotta balcanica, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha lanciato un appello a tutti i Paesi coinvolti nell’emergenza, chiedendo uno spirito di dialogo e di accoglienza. 

Migranti sul lungomare di Atene   in marcia verso la stazione (Ansa)

Pur riconoscendo le forti pressioni che i flussi migratori creano lungo questa rotta, Ban Ki-moon ha chiesto all’Austria, alla Slovenia, alla Croazia, alla Serbia e alla ex Repubblica jugoslava di Macedonia «di agire nello spirito di condivisione delle responsabilità e di solidarietà» che include l’allargamento delle vie legali per la concessione dell’asilo, come ha riferito il portavoce Onu, Stéphane Dujarric. La situazione è critica. Sono circa 25.000 i migranti bloccati in Grecia, ma i numeri sono in rapido aumento, con gli sbarchi dalla Turchia che continuano: tra le duemila e le tremila persone raggiungono ogni giorno le coste greche. Questo mentre i Paesi dei Balcani hanno annunciato nuove restrizioni alle frontiere: non lasceranno passare più di 500 profughi al giorno, solo siriani e iracheni. Gli afghani non entrano più, e i continui giri di vite sui controlli alimentano un clima di paura tra chi resta in attesa.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE