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Ricerca di Dio
e difesa dei vulnerabili

· Nell’amicizia con fratel Roger della Comunità di Taizé ·

Poco dopo la morte di Jean Vanier, il priore della Comunità di Taizé ha indirizzato una «lettera a tutta la famiglia dell’Arca», nella quale ricorda i forti legami di amicizia tra il suo predecessore fratel Roger e Vanier.

La morte dell’amatissimo Jean Vanier ci commuove e vorrei assicurarvi che noi, i fratelli di Taizé, condividiamo il dolore vostro e della sua famiglia. Da moltissimi anni un’amicizia profonda univa Jean e fratel Roger, l’Arca e la nostra comunità. Dopo la morte di fratel Roger, questa amicizia è continuata e io stesso ho spesso vissuto momenti di condivisione assieme a Jean, durante le nostre reciproche visite a Trosly o a Taizé. Eravamo felici di accoglierlo sulla nostra collina, dove veniva volentieri per pregare con noi e per parlare ai giovani di ciò che gli stava talmente a cuore. Siamo colmi di gratitudine per la stretta collaborazione che si è stabilita fra l’Arca e la nostra piccola fraternità formata da alcuni fratelli che vivono in Bangladesh. Vorrei sottolineare anche quanto sia positivo per molti nostri giovani fratelli passare alcuni mesi in una comunità dell’Arca.

Perché siamo così vicini? Abbiamo in comune lo stesso desiderio di mantenere uniti, nella nostra esistenza quotidiana, la ricerca di Dio nella preghiera e l’impegno delle nostre vite a fianco dei più vulnerabili. Fratel Roger ha aperto questo cammino per noi e Jean lo ha aperto a voi. Penso che siano felici ora di essere uniti, accanto a Dio nella vita dell’eternità, e che preghino per noi. Possa la loro preghiera aiutarci a rimanere fedeli a queste due vocazioni così legate l’una all’altra: vita interiore e solidarietà umana con i più diseredati!

In questi giorni di dolore, vorrei pregare con voi: Gesù il Cristo, tu hai vinto la morte e tu sei misteriosamente presente accanto a ciascuno e ciascuna di noi. Tu ci permetti di essere in comunione con coloro che ci hanno preceduto, in particolare con Jean Vanier. Il suo amore per i poveri lo rende un testimone vivente del Vangelo. Ora tu lo accogli accanto a te. Tu ci colmi di speranza. Così, anche con una fede piccolissima, come lui oseremo dire anche noi attraverso la nostra vita: «Cristo è risorto!».

di fratel Alois

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24 agosto 2019

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