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Riapre il Bataclan

· ​A un anno dalle stragi di Parigi ·

A un anno dagli attentati a Parigi, costati la vita a 130 persone, riapre questa sera il Bataclan, con un concerto di Sting. Nel teatro sono morte 93 persone, per lo più giovani. È stato il più sanguinoso dei vari attacchi quasi contemporanei a diversi locali della città avvenuti la sera del 13 novembre 2015. Intanto, ci sono alcuni sviluppi nelle indagini per gli attacchi nella capitale francese e per quelli, mesi dopo, nella capitale belga, e arresti per terrorismo in Germania.

Fiori in omaggio ai morti nel teatro Bataclan (Reuters)

Gli inquirenti francesi e belgi hanno individuato un uomo, Oussama Admah Atar, alias Abou Ahmad come uno tra i principali organizzatori degli attacchi a novembre 2015 a Parigi e di quelli nel marzo successivo a Bruxelles, costati la vita a 32 persone. Già ad agosto la stampa belga ne ha parlato. Da un anno è l’uomo più ricercato del Belgio e dell’Europa.
Belga di origini marocchine, 32 anni, sarebbe stato lui a indicare gli obiettivi, coordinando e finanziando le cellule inviate in Europa. Si tratta del solo coordinatore dalla Siria identificato finora. Inoltre, Abou Ahmad è cugino di Ibrahim e Khalid El Bakraoui, i due fratelli kamikaze che si sono fatti esplodere rispettivamente all’aeroporto belga di Zaventem e alla metropolitana di Maaelbeek.
Il nome di Abou Ahmad è apparso per la prima volta dopo l’arresto il 10 dicembre in un campo rifugiati austriaco dell’algerino Adel Haddadi e del pakistano Mohamed Usn, sbarcati tra i migranti sull’isola greca di Leros il 3 ottobre precedente, insieme con i due kamikaze che si faranno esplodere allo Stade de France. Nell’interrogatorio, Haddadi ha riconosciuto di essere stato incaricato da Abou Ahmad di colpire in Europa insieme con gli altri complici. Tutti, prima di partire dalla città siriana di Raqqa hanno ricevuto da Abou Ahmad 2000 dollari e poi sono rimasti in contatto con lui durante tutto il viaggio.
Abou Ahmad è stato incarcerato in Iraq nel 2005, poi liberato nel 2012, prima di arruolarsi nell’Is. Ha scontato parte della pena nel carcere iracheno di Abou Grahib, e a Camp Bucca, dove sembra che abbia conosciuto Abou Bakr Al-Baghdadi, l’uomo che poi si è autoproclamato califfo dell’Is.

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