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Riaperta
la basilica del Santo Sepolcro

· Dichiarazione dei rappresentanti delle comunità cattolica, ortodossa e armena ·

Gerusalemme, 28. La basilica del Santo Sepolcro, dopo tre giorni di chiusura, è stata riaperta al pubblico questa mattina alle 4. La decisione dei rappresentanti della comunità cattolica, ortodossa e armena è stata presa dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, d’intesa con il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, ha annunciato di aver sospeso la richiesta di tasse, avanzata dal municipio, sulle attività gestite dai religiosi.

Le trattative al riguardo saranno condotte direttamente dalle comunità religiose locali con una commissione presieduta dal ministro della Cooperazione regionale Tzachi Hanegbi. Domenica scorsa invece la Knesset aveva rinviato l’esame del disegno di legge che prevedeva la possibilità di espropriare i terreni venduti dalle stesse comunità religiose ai privati dopo il 2010.

Il custode di Terra santa Francesco Patton, il patriarca greco-ortodosso Teofilo iii e quello armeno Nourhan Manougian hanno diffuso ieri la seguente dichiarazione: «Noi capi delle Chiese che gestiscono il Santo Sepolcro e lo status quo che governa i vari luoghi santi a Gerusalemme — il Patriarcato greco ortodosso, la Custodia di Terra santa e il Patriarcato armeno — rendiamo grazie a Dio per la dichiarazione rilasciata nella serata di oggi [martedì] dal primo ministro Netanyahu ed esprimiamo la nostra gratitudine a tutti quelli che hanno lavorato instancabilmente per mantenere la presenza cristiana a Gerusalemme e per difendere lo status quo. Dopo il costruttivo intervento del primo ministro, le Chiese attendono di impegnarsi con il ministro Hanegbi e con tutti quelli che amano Gerusalemme per assicurare che la nostra città santa, dove si continuano a porre sfide alla presenza cristiana, rimanga un luogo dove le tre religioni monoteiste possano vivere e prosperare assieme. Facendo seguito a questi recenti sviluppi annunciamo quindi che la Chiesa del Santo Sepolcro, che è il luogo della crocifissione di Nostro Signore e anche della sua resurrezione, sarà riaperta ai pellegrini domani, 28 febbraio 2018, alle ore 4 del mattino».

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