Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

I sauditi favorevoli
ai colloqui di pace sullo Yemen

· Si fermano i combattimenti nella città di Hodeidah ·

 La coalizione internazionale a guida saudita ha interrotto ieri la sua offensiva contro la città di Hodeidah, una delle principali città portuali del paese, controllata dai ribelli huthi.

Mezzi delle forze lealiste yemenite attorno alla città di Hodeidah (Epa)

«Appoggiamo ogni sforzo per una soluzione pacifica del conflitto» si legge in un comunicato di Riad. Il regno «dà il suo sostegno agli sforzi di pace in Yemen e agli inviati delle Nazioni Unite nel paese» ha fatto sapere il ministero degli esteri di Riad. «Ci impegniamo a fornire tutto l’aiuto umanitario necessario ai nostri fratelli in Yemen».

Lo stop sembra essere dovuto alle pressioni internazionali su Riad da parte della comunità internazionale per porre fine al sanguinoso conflitto in Yemen. Diversi alleati dei sauditi, fra cui gli Stati Uniti, avevano lanciato diversi appelli per un cessate il fuoco e il rilancio dei negoziati di pace sotto l’egida delle Nazioni Unite. Ieri anche il presidente legittimo dello Yemen, Abd Rabbo Mansur Hadi, si è detto favorevole ai colloqui di pace per mettere fine ai combattimenti.

Intanto, a Hodeidah molti abitanti stanno approfittando della tregua per cercare di abbandonare la città portuale, nodo strategico per le comunicazioni e i commerci nel paese. «Ogni volta che annunciano una tregua, qualcosa di peggio avviene subito dopo» dichiara un abitante citato dalla France Presse. «I combattimenti si fermano per poco tempo, poi riprendono».

Sono almeno 150.000 le persone a Hodeidah bloccate nella morsa dei combattimenti: le principali vie di fuga sono state distrutte. Le condizioni di vita — ha affermato l’Onu — restano drammatiche.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 febbraio 2020

NOTIZIE CORRELATE