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Riad avverte
i ribelli yemeniti

· Dura rappresaglia se continueranno i missili contro il territorio saudita ·

Non si attenua la tensione nello Yemen. La coalizione internazionale a guida saudita ha annunciato «una risposta dolorosa» se i ribelli huthi continueranno a colpire il territorio saudita con missili e colpi di mortaio.

Riad ha fatto sapere di aver individuato e distrutto diversi missili e alcuni droni la settimana scorsa nel sud del regno. Ieri sera un altro missile dei ribelli è stato intercettato dal sistema di difesa saudita. Questi ha poi reso noto che gli huthi utilizzano l’aeroporto di Sana’a come base militare per lanciare attacchi con droni. E ha puntato il dito contro Teheran, accusata da Riad di fornire armi e materiali ai ribelli. Da oltre tre anni lo Yemen è devastato da un conflitto armato: le forze huthi stanno combattendo contro le truppe fedeli al presidente Abd Rabbuh Mansur Hadi e contro i militari della coalizione guidata dall’Arabia Saudita e composta da Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait, Egitto, Giordania, Marocco, Senegal, Sudan (inizialmente era presente anche il Qatar). La popolazione civile yemenita sta affrontando una grave crisi umanitaria, mentre — stando a diverse fonti — tutte le parti in conflitto hanno ripetutamente violato i diritti umani. Gli attacchi aerei della coalizione a guida saudita costituiscono secondo le Nazioni Unite una violazione del diritto umanitario internazionale.

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18 febbraio 2020

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