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Revisione dei programmi sociali

· Annuncio del nuovo Governo brasiliano ·

 Il nuovo Governo brasiliano ha annunciato ieri la revisione dei programmi sociali e il taglio di 4000 dipendenti pubblici. Lo ha riferito alla stampa il ministro della Pianificazione, Romero Jucá.

Manifestazione antigovernativa  a Rio de Janeiro (Ap)

Il ministro ha precisato che l’Esecutivo di Brasilia non cancellerà i programmi sociali per le fasce più povere della popolazione — lanciati dal Governo Lula e proseguiti dalla presidente sospesa per impeachment, Dilma Rousseff — ma prevede solo «una revisione». Il licenziamento dei 4000 dipendenti, invece, riguarderà solo lavoratori dei ministeri assunti a chiamata, senza concorso pubblico. E dopo l’approvazione del Senato all’avvio della procedura di impeachment per Rousseff, i cui poteri sono stati sospesi, la situazione in Brasile rimane confusa e carica di tensione. Per superare la grave crisi politica ed economica che attanaglia il più grande Paese sudamericano, il capo dello Stato ad interim Temer, esponente del Movimento democratico, ex alleato di Dilma Rousseff, ha dato il via a un Governo di salvezza nazionale. Ma Rousseff e il suo Partito dei lavoratori hanno già fatto sapere che non faranno sconti, dichiarando di essere pronti all’ostruzionismo in Parlamento contro la riforma delle pensioni e i tagli alla spesa annunciati dal ministro delle Finanze, Henrique Meirelles, nel timore che possano colpire le fasce più deboli della popolazione. Il nuovo presidente — che rimarrà in carica almeno per i prossimi 180 giorni, in attesa del voto finale sulla procedura di impeachment — ha espresso il «massimo rispetto istituzionale» nei confronti di Rousseff, che, lasciando il palazzo presidenziale di Planalto, lo ha definito «un traditore» per avere tolto il sostegno al suo Governo ed essersi alleato con l’opposizione di destra.

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22 settembre 2019

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