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Reti di misericordia

· Il tema giubilare al centro del messaggio per la giornata mondiale delle comunicazioni sociali ·

«Comunicazione e misericordia: un incontro fecondo». C’è la tematica giubilare al centro del messaggio di Papa Francesco per la cinquantesima giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che quest’anno si celebra, in molti Paesi, domenica 8 maggio. 

Nel messaggio, presentato nella mattina di venerdì 22 gennaio, il Pontefice spiega che «anche e-mail, sms, reti sociali, chat possono essere forme di comunicazione pienamente umane», infatti «non è la tecnologia che determina se la comunicazione è autentica o meno, ma il cuore dell’uomo e la sua capacità di usare bene i mezzi a sua disposizione».

«La comunicazione – scrive il Papa - ha il potere di creare ponti, di favorire l’incontro e l’inclusione, arricchendo così la società. Com’è bello vedere persone impegnate a scegliere con cura parole e gesti per superare le incomprensioni, guarire la memoria ferita e costruire pace e armonia. Le parole possono gettare ponti tra le persone, le famiglie, i gruppi sociali, i popoli. E questo sia nell’ambiente fisico sia in quello digitale. Pertanto, parole e azioni siano tali da aiutarci ad uscire dai circoli viziosi delle condanne e delle vendette, che continuano ad intrappolare gli individui e le nazioni, e che conducono ad esprimersi con messaggi di odio. La parola del cristiano, invece, si propone di far crescere la comunione e, anche quando deve condannare con fermezza il male, cerca di non spezzare mai la relazione e la comunicazione».

Il messaggio del Papa

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19 settembre 2018

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