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Resta precaria la tregua

· L’Osce annuncia l’arrivo dei primi due droni per monitorare il cessate il fuoco in Ucraina ·

La sempre più fragile tregua in Ucraina orientale è stata interrotta anche ieri, con nuovi scontri tra forze governative e ribelli filo-russi. Il bilancio parla di due soldati uccisi, ma a fare le spese del conflitto sono stati anche due bambini, uccisi da una deflagrazione mentre tentavano di spostare un proiettile inesploso. 

Un’anziana davanti alla propria abitazione distrutta (Epa)

Il portavoce dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), Michael Bociurkiw, ha intanto riferito che sono arrivati in Ucraina i primi due droni da impiegare nel monitoraggio della tregua. L’Osce conta di dispiegare quattro aerei senza pilota per il sorvolo della frontiera russo-ucraina e delle zone di combattimento.

In questo scenario di estrema turbolenza, la Germania si starebbe preparando a intervenire — d’intesa con la Francia — con l’invio di un piccolo contingente di soldati a protezione della missione dell’Osce. L’instabilità in Ucraina orientale ha dunque convinto Berlino — tradizionalmente restia a mandare truppe nei teatri di crisi anche per ragioni costituzionali — a valutare l’invio di un proprio contingente a protezione degli osservatori internazionali. L’obiettivo, è fare rispettare gli accordi di Minsk sottoscritti il 5 settembre scorso da Kiev, ribelli separatisti filo-russi e Mosca, accordi, rimasti almeno in parte sulla carta, che prevedono il mantenimento della tregua e il controllo da parte dell’Osce dei confini dell’Ucraina orientale.

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