Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Responsabilità morali
verso il mondo

· ​Comece e comunità protestanti della Gran Bretagna sugli effetti della Brexit ·

«Bisogna naturalmente rispettare la decisione degli elettori britannici, anche se a noi, Comece, dispiace tantissimo». Con queste parole il cardinale Reinhard Marx, presidente della Commissione degli episcopati della Comunità europea e arcivescovo di München und Freising, ha commentato l’esito del referendum che ha decretato l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. 

È una decisione «dolorosa che ha conseguenze per tutti gli altri membri», ma il porporato ha esortato tutti a «mantenere, usare e sviluppare in futuro i molteplici legami culturali e spirituali che esistono tra di noi, dato che l’Europa è più che l’Ue. Senso di responsabilità ed equilibrio — ha aggiunto — dovranno guidare i futuri negoziati» evitando che i più deboli nella Gran Bretagna e nell’Ue diventino «le vittime di questo processo». Sull’esito del referendum in Gran Bretagna si è espresso anche il Joint Public Issues Team (Jpit) — gruppo di lavoro congiunto dell’Unione battista della Gran Bretagna, della Chiesa metodista, della Chiesa riformata unita e della Chiesa di Scozia. In una dichiarazione dal titolo: «Un impegno verso il bene comune», il Jpit ha affermato che nonostante il Regno Unito sia fuori dall’Ue, deve prevalere l’impegno della nazione verso il bene comune, che va perseguito prima di tutto in patria e poi all’esterno, collaborando con i partner europei e mondiali.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE