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Responsabilità globale

· Il cardinale Turkson in Germania ·

Per superare le attuali crisi sociali e ambientali occorre una rivoluzione culturale; ma questo non significa un rifiuto ingenuo della tecnologia e dei benefici della società moderna, al contrario vuol dire mettere l’ingegno umano al servizio di un progresso più sano e più integrale.

Mary Iverson, «Insediamento» (2014)

Lo ha sottolineato il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, intervenendo, sabato 5 marzo, a una conferenza organizzata a Bad Honnef, in Germania, dal Katholisch-Sociales Institut dell’arcidiocesi di Colonia. Nella circostanza l’associazione accademica per la promozione della dottrina sociale della Chiesa, Ordo socialis, ha conferito un riconoscimento al cardinale Rodríguez Maradiaga per il suo impegno contro l’esclusione e la povertà.

Tema dei lavori, l’agenda 2030 con i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) delle Nazioni Unite. Il cardinale Turkson lo ha riletto alla luce della Laudato si’, con l’invito a ribaltare ciò che il Pontefice chiama i miti della modernità — individualismo, progresso illimitato, concorrenza, consumismo, mercato senza regole — nella prospettiva di una visione più profonda di ciò che deve essere servito dallo sviluppo: cioè l’uomo e la terra che egli abita, affinché la bellezza e la salute del pianeta siano conservate intatte per le generazioni future.

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25 aprile 2019

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