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Responsabilità di proteggere

· Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite ·

Risposte multilaterali al terrorismo nella cornice della legalità internazionale

Risposte multilaterali al terrorismo nella cornice della legalità internazionale

La pace non è il frutto di un equilibrio di poteri, ma piuttosto il risultato di una vera giustizia a ogni livello e, soprattutto, è responsabilità condivisa di individui, istituzioni civili e Governi. Su questo principio, affermato dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, nell’intervento di ieri all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, occorre costruire le risposte internazionali alle crisi di questa epoca, a partire dalla sfida dei terroristi del cosiddetto Stato islamico (Is) oggi in atto in Iraq e in Siria. Sfida alla quale occorre rispondere in modo multilaterale nella cornice della legalità internazionale.

I terroristi dell’Is sono ancora impegnati in strenui combattimenti su più fronti. Le milizie peshmerga dei curdi iracheni hanno infatti lanciato all’alba di oggi un’offensiva in tre direzioni, a nord della città di Mosul, ancora controllata dai jihadisti, a sud della città petrolifera di Kirkuk, e su Rabia, al confine con la Siria, dove sono entrati in mattinata. In nottata, le forze aeree della coalizione, alle quali per la prima volta si è aggiunta la britannica Royal Air Force, hanno bombardato postazioni dell’Is nei pressi di Kobane, la città curda siriana situata alla frontiera con la Turchia. Ieri, le milizie dell’Is erano segnalate in avanzata verso questa frontiera.

La sfida portata dall’Is è in questi giorni uno dei temi principali dibattuti all’Onu. Vi ha fatto riferimento, tra gli altri, il ministro degli Esteri siriano, Walid Al Muallem, che a giudizio unanime dei commentatori avrebbe avallato l’intervento contro l’Is della coalizione guidata dagli Stati Uniti, pur non citandola esplicitamente. «Siamo vicini a ogni sforzo internazionale che ha lo scopo di combattere il terrorismo», ha detto il ministro dalla tribuna dell’Onu, sottolineando peraltro che armare altre formazioni significa alimentare il terrorismo.

Il testo dell'intervento del cardinale Parolin in originale

Il testo dell'intervento in italiano

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16 novembre 2019

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