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I vescovi devono vigilare

· ​Il motuproprio di Papa Francesco «Come una madre amorevole» e lo statuto del nuovo dicastero per i laici, la famiglia e la vita ·

Aldo Carpi, «La famiglia dell’artista» (1967)

Saranno rimossi dal loro incarico i vescovi negligenti riguardo ad abusi sessuali su minori. Lo stabilisce il motuproprio Come una madre amorevole con cui Papa Francesco rafforza l’impegno della Chiesa a tutela delle persone più vulnerabili. Pubblicato sabato 4 giugno, il documento pontificio annovera la negligenza sui casi di abusi sessuali tra le «cause gravi» già previste dal diritto canonico per la rimozione dall’ufficio di vescovi, eparchi o superiori maggiori di istituti religiosi. Composto di 5 articoli, insiste sull’importanza della cura vigilante, stabilendo una procedura da seguire per l’attuazione di un canone presente sia nel Codice di diritto canonico (193 § 1) sia in quello dei canoni delle Chiese orientali (975 § 1). Non si tratta di procedimento penale, perché non riguarda un “delitto” compiuto, ma casi di “negligenza”. Perciò non è chiamata in causa la Congregazione per la dottrina della fede, ma l’“istruttoria” spetta alle quattro Congregazioni competenti: Vescovi, Evangelizzazione dei popoli, Chiese orientali, e Istituti vita consacrata e Società di vita apostolica. In particolare si chiarisce che la mancanza di diligenza può esserci anche «senza grave colpa morale» da parte del Vescovo (art. 1 § 2); e che per la rimozione, nel caso di abusi su minori «è sufficiente che la mancanza di diligenza sia grave» (art. 1 § 3), mentre negli altri casi si richiede mancanza di diligenza «molto grave» (art. 1 § 2). Inoltre, trattandosi di decisioni importanti sui vescovi, l’approvazione specifica per la rimozione dipende dal Pontefice. E ciò non rappresenta una novità. Nuova invece è la costituzione di un «apposito Collegio di giuristi» chiamato ad assistere il Papa prima di una decisione definitiva.

Infine nella stessa giornata di sabato, Papa Francesco, su proposta del Consiglio dei cardinali, ha approvato ad experimentum lo statuto del nuovo dicastero per i laici, la famiglia e la vita. In esso confluiranno, dal 1° settembre, gli attuali Pontifici Consigli per i laici e per la famiglia, che cesseranno dalle loro funzioni. La Pontificia Accademia per la vita, invece, opererà in connessione col dicastero.

Il motuproprio «Come una madre amorevole» 

Lo statuto del nuovo dicastero per i laici, la famiglia e la vita

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