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​Responsabilità condivisa
per la casa comune

· ​Il cardinale Turkson alla conferenza interreligiosa di Astana ·

Le religioni hanno una grande responsabilità di fronte alle «numerose sfide e minacce che il pianeta terra sta affrontando a causa dell’uso improprio e della distribuzione ingiusta delle sue risorse». Dalle religioni, e in particolare dai tre grandi monoteismi abramitici, deve giungere a ogni uomo l’ispirazione e l’educazione verso una visione «olistica», globale e integrata, del mondo, che «renda tutti consapevoli di abitare una casa comune le cui ricchezze, affidate all’uomo da Dio creatore, vanno custodite e preservate anche per le generazioni future». 

Min Tae Hong, «La creazione del cielo e della terra»

Lo ha ricordato il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson che — giovedì 31 agosto, nell’ambito dell’Expo 2017 «Future Energy» — ha aperto nel Palazzo della pace e della riconciliazione di Astana, in Kazakhstan, la conferenza interreligiosa intitolata «Tutti insieme per la cura della nostra casa comune», organizzata dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale in collaborazione con il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.

Tra i partecipanti, il mufti supremo dei musulmani del Kazakhstan, Yerzhan Haji Mayamerov Malgazhyuly, il metropolita Alessandro dell’eparchia di Astana e Almaty, l’anglicana Clare Amos, coordinatrice del programma per il dialogo e la cooperazione interreligiosa del World Council of Churches, il rabbino Daniel Sperber, dell’università israeliana Bar-Ilan, e l’imam Yahya Sergio Pallavicini, presidente della comunità islamica italiana e ambasciatore della Islamic educational, scientific and cultural organization per il dialogo tra le civiltà. Monsignor Khaled Akasheh, del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ha moderato l’incontro.

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25 agosto 2019

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