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Respinto assalto dei talebani

· ​Nel mirino il capoluogo della provincia afghana di Uruzgan ·

Rinforzi di truppe afghane  inviate nella provincia di Uruzgan  (Afp)

Sembra per il momento conclusa, con molte vittime, a Tirinkot, capoluogo della provincia meridionale di Uruzgan, la battaglia fra un folto gruppo di talebani e le forze di sicurezza afghane. Lo scrive l’agenzia di stampa Pajhwok. Citando il portavoce del Governo provinciale, Dost Mohammad Nayab, l’agenzia ricorda che gli scontri erano cominciati in mattinata quando gli insorti hanno attaccato il quartier generale della polizia, la sede dell’amministrazione provinciale e la prigione, mettendo in grave difficoltà esercito e polizia che avevano dovuto svolgere un’azione di ripiegamento. Ma, ha indicato Nayab, all’arrivo di rinforzi dalla vicina provincia di Kandahar, e grazie a un sostegno aereo, una controffensiva ha permesso di ribaltare la situazione costringendo i talebani alla ritirata. Secondo il portavoce, il bilancio della battaglia sarebbe di 180 talebani uccisi e 75 feriti — una cifra contestata però da un portavoce degli insorti — mentre i poliziotti morti sarebbero 15. D’altra parte, il rapido peggioramento della sicurezza a Tirinkot era stato di recente denunciato da residenti afghani e stranieri, ma questo non ha impedito agli insorti di catturare nei giorni scorsi vari check-point della polizia attorno alla città. L’esercito di Kabul fatica — anche per la riduzione delle truppe della coalizione internazionale — a fronteggiare l’offensiva dei talebani.

Ed è di almeno otto persone morte e altre 14 ferite il bilancio di un lancio di razzi nel nord dell’Afghanistan che al momento non è stato rivendicato. Come riporta Khaama Press, il lancio è avvenuto nella tarda serata di ieri e ha colpito il distretto Markazi, nella provincia di Baghlan. Il bilancio delle vittime è stato confermato da fonti ospedaliere, secondo le quali tra i morti ci sono anche due bambini. Alcuni dei feriti sono in condizioni critiche. 

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