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Renzi incassa il sì
del partito sulla riforma della legge elettorale

· La direzione dà il via libera dopo l’accordo con Berlusconi ·

La direzione del Partito democratico (Pd), non senza qualche insofferenza, ha dato il via libera ieri, 20 gennaio, al progetto di riforma della legge elettorale, sul quale il segretario Matteo Renzi ha trovato sabato scorso l’accordo con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. 

Con l’accordo sulla riforma elettorale stretto con Forza Italia, infatti, il segretario del Pd non solo mette in discussione il peso del Nuovo centrodestra di Alfano, ma si vuole presentare come il primo leader post-ideologico dopo quella che impropriamente viene definita “seconda Repubblica”, puntando a guadagnare consensi anche nello schieramento opposto. Non si tratta però solo di tattica elettorale. Su molti temi Renzi propone soluzioni trasversali, non lontane da quelle dell’opposizione. Se queste sono, tutto sommato, tollerate anche dagli elettori di sinistra, è proprio perché con la condanna di Berlusconi si è chiusa una fase e si sono aperte le porte a una normalizzazione della dialettica politica. Renzi, usando una metafora calcistica, ha parlato della sua proposta di legge elettorale come di un “cucchiaio”, il pallonetto con il quale si prende in contropiede il portiere avversario. Solo nelle prossime settimane si saprà se il tiro è destinato a entrare in porta.

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