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Religioni unite
contro l’odio e il terrore

· ​Adesioni all’appello del Consiglio francese di culto musulmano dopo l’assassinio di don Jacques ·

Musulmani davanti alla chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray (Ap)

«La nostra presenza è un impegno, un impegno a servire la società. Possiamo avere idee, fedi, culture diverse. Ma questo non deve portare a una guerra nei nostri cuori o nelle chiese come nelle moschee o nelle sinagoghe, né nei templi o nei municipi o nelle vie o nelle piazze, o in Medio oriente. Lasciate che le nostre idee, i nostri talenti, le nostre differenze siano al servizio della comunità umana». Parole dell’arcivescovo di Rouen, Dominique Lebrun, pronunciate ieri in occasione della giornata di digiuno e di preghiera per la pace indetta dalla Conferenza episcopale francese dopo il barbaro assassinio di don Jacques Hamel. Un omaggio pubblico a un uomo di Chiesa in un Paese ancora sconvolto dall’efferato episodio che trova nella coesione e nel rispetto delle diversità culturali e religiose la forza per reagire all’ondata terroristica. Così, in questo clima, i fedeli delle comunità cristiana e musulmana di Saint-Étienne-du-Rouvray si sono ritrovati davanti alla chiesa dell’attentato del 26 luglio scorso. Successivamente nella moschea, durante la funzione islamica ha eccezionalmente preso la parola il parroco, don Auguste Moanda. «Il nostro dolore è anche il vostro», ha affermato. «Siamo chiamati a costruire ponti, non muri. Noi credenti, dobbiamo dare l’esempio», ha aggiunto, assicurando i presenti che «ciò che vediamo non è vero islam. Dobbiamo stare insieme, dopo questo fatto dobbiamo riaffermare i nostri legami di amicizia e di fratellanza». Una volontà di dialogo ribadita dal Consiglio francese di culto musulmano che, come è noto, ha invitato fedeli e imam a recarsi domenica mattina alla messa, magari nella chiesa cattolica più vicina, per esprimere «solidarietà e cordoglio» per il «vile assassinio» dell’anziano sacerdote. Una proposta che ha raccolto consensi e adesioni anche oltre i confini francesi.

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22 settembre 2019

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