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Religioni in dialogo per la dignità della vita

· Concluso ad Amman il quinto colloquio islamo-cristiano ·

Si è svolto il 9 e 10 maggio scorsi ad Amman il quinto colloquio congiunto tra il Royal Institute for Inter-Faith Studies (Riifs) di Giordania e il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. Sua altezza reale il principe El Hassan bin Talal, presidente del consiglio del Riifs, ha presieduto la delegazione giordana, mentre il vescovo segretario Miguel Ángel Ayuso Guixot ha guidato la delegazione del dicastero vaticano in rappresentanza del cardinale presidente Jean-Louis Tauran, impossibilitato a presenziare. Le delegazioni erano costituite da dodici partecipanti e tre osservatori ciascuna. Il tema analizzato è stato «Le religioni e la dignità della vita: punti di vista cristiani e musulmani».

Al termine dei lavori i partecipanti hanno rilasciato una dichiarazione finale, nella quale hanno inviato oranti buoni auspici al cardinale Tauran, ringraziandolo per il suo messaggio e per il suo impegno costante a favore del dialogo interreligioso. Il professor Abdel Jabbar Al-Refae e il dottor Youssef Kamal El-Hage hanno presentato il primo sottotema «Le religioni e la dignità della vita: sfide» dai punti di vista islamico e cristiano. Moderatore della sessione è stato il professor Wajih Kanso.

La seconda sessione, moderata da monsignor Khaled Akasheh, capo ufficio per l’islam del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ha affrontato il tema «Le religioni e la dignità della vita: opportunità». A parlare di questo argomento sono stati monsignor Bernard Munono e il professor Mohammad Ali Azar Shab.

Nella la terza sessione, i partecipanti hanno ascoltato sua eccellenza il Gran mufti Husein Kavazovi e la dottoressa Paola Bernardini, che hanno presentato l’ultimo sottotema: «Le religioni e la dignità della vita: prospettive». La sessione è stata moderata dal professor Hichem Grissa.

Il Riifs ha invitato i partecipanti al colloquio a un concerto con Suor Marie Keyrouz e il coro Salam.

I lavori si sono svolti in un clima aperto e amichevole, che ha favorito un ricco scambio di idee e di opinioni sul tema e sulle questioni collegate.

Al termine dell’incontro i partecipanti hanno convenuto sulle seguenti raccomandazioni: la vita è il dono di Dio a tutti i membri dell’unica famiglia umana, pertanto deve essere protetta dal concepimento fino alla sua fine naturale; l’essere umano è l’apice della creazione, dotato di dignità, diritti e doveri, per questo ogni persona merita rispetto, amore e tutti i mezzi necessari per una vita dignitosa; esiste una stretta relazione tra il rispetto della dignità umana e dei diritti da un lato e il progresso e la prosperità di una nazione dall’altro, questa relazione è un ulteriore motivo per promuovere la dignità umana; sentimenti, valori e concezioni condivisi meritano una particolare attenzione; migranti, rifugiati e vittime del traffico di esseri umani meritano che si presti loro speciale attenzione e cura, che la loro vita e dignità sia salvaguardata, tenendo conto del significato antropologico della sofferenza; le generazioni più giovani devono essere educate al rispetto della creazione e della dignità della vita; l’idea di un codice etico da insegnare nelle scuole merita uno studio approfondito, tenendo conto dei fenomeni negativi nelle nostre società.

La delegazione cattolica ha espresso profonda gratitudine al principe El Hassan bin Talal, al direttore del Riifs, Majeda Omar, e a tutto il personale.

Al termine del colloquio le due parti hanno sottoscritto un memorandum d’intesa, che conferma e istituzionalizza la costante e feconda collaborazione. Il Riifs ha firmato anche un memorandum con l’università Ez-Zitouna, in Tunisia, e con il Centre for Dialogue and Action (Centro per il dialogo e l’azione), in Pakistan.

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