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Reintrodotte le sanzioni a Teheran

· La mossa di Washington ·

La Casa Bianca annuncia oggi la reintroduzione delle sanzioni contro l’Iran che dovrebbero entrare in vigore in settimana. È una delle misure decise dal presidente Donald Trump in seguito al ritiro unilaterale dall’accordo sul nucleare firmato nel 2015. «Si tratta di una parte importante dei nostri sforzi per respingere le attività dell’Iran» ha detto ieri il segretario di stato americano, Mike Pompeo, sull’aereo che lo ha riportato a Washington dopo il viaggio in Asia per il summit dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (Asean). La nuova imposizione delle sanzioni «è un pilastro importante nella politica degli Stati Uniti verso l’Iran» ha detto Pompeo.

Durante i suoi colloqui a Singapore, l’ex direttore della Cia ha chiarito la posizione del suo governo sulla questione iraniana. «Devono solo comportarsi come un normale paese» ha detto, aggiungendo che una soluzione alla controversia è ancora possibile. «Parleremo con piacere se c’è una soluzione adeguata che porti a un buon risultato» ha affermato il segretario di stato. «Speriamo di trovare un modo per andare avanti, ma richiederà un enorme cambiamento da parte del regime iraniano».

Gli Stati Uniti sono usciti dall’accordo con la motivazione ufficiale che il trattato non era sufficientemente ampio e che dovevano essere irrigiditi i criteri delle ispezioni e dei controlli. Inoltre, Washington chiede un’estensione dell’accordo al programma missilistico iraniano.

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20 maggio 2019

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