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Reinserire
per riconciliare

· ​L’impegno della Chiesa per la pacificazione in Colombia ·

  «C’è molta preoccupazione», ma sono molti anche i «risultati concreti» raggiunti in questi mesi: lo sottolinea il missionario clarettiano Darío Echeverri, segretario generale della Commissione di conciliazione nazionale (Ccn) della Conferenza episcopale Colombiana, illustrando l’operato della Chiesa dopo l’accordo di pace tra il governo e le Forze armate rivoluzione della Colombia (Farc) e il cessate il fuoco con l’Esercito di liberazione nazionale (Eln).

Il bilancio è stato fatto in occasione del quinto incontro nazionale di agenti pastorali per la riconciliazione e la pace negli spazi territoriali di formazione e reinserimento (Etcr) e del secondo tavolo di accompagnamento ai comitati diocesani di appoggio al processo di pace con l’Eln. «La Chiesa — ha spiegato padre Darío all’agenzia Fides — ha convocato i parroci ancor prima della firma della pace. Gli Etcr sono luoghi istituiti per favorire l’inserimento nella vita civile degli ex guerriglieri». I parroci «sono particolarmente importanti — ha continuato — perché godono della fiducia» degli ex guerriglieri e «possono sedersi attorno a un tavolo e domandare, prima di tutto, le loro necessità e difficoltà» che incontrano nel processo di reinserimento. «La Chiesa ha svolto un lavoro che, onestamente, ci pare molto positivo. Tuttavia, la popolazione è preoccupata circa l’evoluzione della situazione».

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25 agosto 2019

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