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Regolarizzate
decine di chiese in Egitto

· ​Grazie alle nuove norme emanate dal governo egiziano ·

  Il governo egiziano ha fornito attestati di piena regolarità giuridica a cinquantatré chiese con annessi edifici di servizio già costruite prima che entrasse in vigore la nuova legge sulla costruzione degli edifici di culto cristiani, approvata dal parlamento egiziano il 30 agosto del 2016. Una riunione della commissione governativa costituita ad hoc per censire e vagliare la regolarità degli immobili ecclesiastici costruiti prima del 2016 ha sancito la piena compatibilità dei cinquantatré luoghi di culto «regolarizzati» con i parametri definiti dalle nuove disposizioni giuridiche. All’incontro, hanno preso parte, oltre ai tecnici e ai rappresentanti dei ministeri dell’edilizia, degli interni e della giustizia, anche il premier egiziano, Sherif Ismail.

Le cinquantatré chiese regolarizzate rappresentano solo un primo “blocco” dei più di tremila luoghi di culto cristiani che dovranno essere presi in esame dalla commissione governativa per verificare se rispondono agli standard stabiliti dalla nuova legge. Nei decenni scorsi, molti dei luoghi di culto cristiani da sottoporre alla valutazione della commissione governativa — riferisce l’agenzia Fides — sono stati costruiti in maniera spontanea, senza tutte le dovute autorizzazioni. In alcuni casi, proprio quelli realizzati dalle comunità locali sono stati utilizzati come pretesto dai gruppi islamisti per fomentare violenze settarie contro i cristiani.
La legge sui luoghi di culto, approvata alla fine di agosto 2016 ha rappresentato per le comunità cristiane egiziane un oggettivo passo avanti rispetto alle cosiddette “10 regole” aggiunte nel 1934 alla legislazione ottomana dal ministero dell'interno, che vietavano tra l’altro di costruire nuove chiese vicino alle scuole, ai canali, agli edifici governativi, alle ferrovie e alle aree residenziali. In molti casi, l’applicazione rigida di quelle regole aveva impedito di costruire chiese in città e paesi abitati dai cristiani, soprattutto nelle aree rurali dell’Alto Egitto.

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