Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Regno Unito al voto

· May promette lotta ai jihadisti anche a scapito delle normative sui diritti umani ·

Dopo i recenti attacchi terroristici, misure di sicurezza rafforzate nel Regno Unito in occasione del voto di oggi, per le elezioni politiche anticipate, le prime post Brexit. Le urne sono aperte dalle 7 alle 22 locali, per rinnovare 650 collegi uninominali. Nel Regno Unito non esiste la giornata di silenzio preelettorale e per i leader ieri il programma è stato fitto di comizi.

Un seggio elettorale  nel Regno Unito (Afp)

Il premier Theresa May, leader dei conservatori, ha chiesto consensi ieri parlando di sicurezza durante un comizio a Slough. Alla luce del recente attacco terroristico di Londra e di quelli dei mesi scorsi, ha promesso «pene detentive più lunghe per coloro che siano condannati per reati di terrorismo; deportazioni più facili per rimpatriare sospetti terroristi stranieri nei loro paesi; più restrizioni sulla libertà e i movimenti dei sospetti terroristi anche laddove non ci siano abbastanza prove per perseguirli in tribunale». May ha affermato che persino «le leggi sui diritti umani saranno cambiate se ostacolano queste cose». Il leader laburista Jeremy Corbyn ha puntato molto sulle questioni sociali: disparità salariali e welfare. Secondo i sondaggi, in testa ai consensi resta il partito conservatore di May, ma il partito laburista di Corbyn ha dato segni di continua ripresa e il distacco, inizialmente indicato tra i 12 e i 20 punti, si è assottigliato. Il margine varia di molto a seconda degli istituti di rilevazione, con sbalzi di una decina di punti o di solo un punto percentuale. Il 19 aprile la camera dei comuni ha approvato, con una maggioranza ben superiore ai due terzi previsti per legge, la proposta di «snap elections», elezioni anticipate, presentata da May per ottenere un «governo forte e stabile» con il quale gestire i delicati negoziati della Brexit con «una maggiore legittimità».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE