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Red carpet sul Mediterrano

· Si è chiuso il festival del cinema di Tetouan ·

"Non è Venezia e non è Cannes con il glamour dei loro tappeti rossi e le celebreties, ma anche la sponda sud del Mediterraneo dall’Egitto all’Algeria ha imboccato la strada del festival del cinema.

E quelli che esistono da tempo, come il festival di Tetouan in Marocco, giunto quest’anno alla ventesima edizione, assumono sempre più importanza – racconta, dalla cittadina nordafricana, Rossella Fabiani – Toccano temi complessi e contribuiscono a sviluppare un’industria dove un ruolo importante per i finanziamenti lo hanno ormai i ricchi Paesi del Golfo. Come, del resto, è già successo con la televisione e la nascita di Al Arabiya e al Jazeera. Lentamente si stanno affermando film in cui si parla di diritti umani, ruolo della donna e libertà. È il caso del festival internazionale del cinema mediterraneo di Tetouan (da poco conclusosi): la sessantina fra lungometraggi, documentari, corti e omaggi presentati da giovani talenti arabi ed europei hanno raccontato immigrazione, identità, esilio, famiglia e ruolo della donna. E anche molta politica, fra questione palestinese e dramma dei rifugiati che vivono nei campi profughi in Siria e in Libano".

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23 maggio 2018

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