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Record di rifugiati musulmani
negli Stati Uniti

· Uno studio del Pew Research Center ·

Washington, 8. Dall’inizio dell’anno gli Stati Uniti hanno accolto un numero record di rifugiati di religione musulmana, provenienti per lo più da Siria e Somalia. Per la prima volta in dieci anni — sottolineano i dati appena resi pubblici dal Pew Research Center — gli Usa hanno aperto le porte a più musulmani che cristiani. 

Secondo l’istituto di ricerca, che ha elaborato i dati forniti dal dipartimento di Stato per l’immigrazione, degli 85.000 rifugiati giunti negli Stati Uniti tra il 1° ottobre del 2015 e il 30 settembre del 2016, 38.901 persone (ossia il 46 per cento) sono infatti di fede musulmana. Seguono i rifugiati di fede cristiana, 37.521, circa il 44 per cento. Più della metà dei musulmani entrati negli Stati Uniti, come detto, provengono dalla Siria (12.486) e dalla Somalia (9.012). Poi, dall’Iraq (7853), dal Myanmar (3145), dall’Afghanistan (2664) e da altri Paesi (3741).

Le richieste di quanti cercano di entrare negli Stati Uniti come rifugiati vengono trattate all’estero. Come procedura, vengono rivolte al richiedente una serie di domande, tra cui anche l’appartenenza religiosa. Quando le richieste di asilo vengono accettate dalle autorità preposte, i rifugiati si recano negli Stati Uniti per essere inseriti nel territorio, grazie al lavoro delle agenzie senza scopo di lucro, in collaborazione con l’Ufficio per il reinsediamento dei rifugiati.

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