Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Recinzioni e controlli più severi alle frontiere austriache

· Misure per limitare il flusso di migranti e rifugiati anche in Croazia ·

L’Austria creerà un sistema di controlli e recinzioni per limitare il flusso dei migranti sui valichi con l’Italia di Tarvisio, Brennero e Resia.

Migranti al confine tra Serbia ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Ansa)

Una decisione che arriva a meno di 48 ore dall’apertura del vertice europeo che sarà dedicato proprio alla gestione dell’emergenza immigrazione e alla questione dei ricollocamenti condivisi tra i ventotto. Secondo un recente rapporto della Commissione Ue, la Croazia continua a essere il principale punto di ingresso per migranti e rifugiati sulla rotta balcanica, dopo la costruzione della barriera da parte dell’Ungheria. E non è un mistero che nuove azioni unilaterali di singoli Paesi potrebbero modificare ancora i percorsi con ulteriori drammatiche conseguenze. La notizia della chiusura austriaca, già anticipata qualche giorno fa, è stata confermata ieri dal ministro degli Interni di Vienna, Johanna Mikl-Leitner, e dal ministro della Difesa, Hans Peter Doskozil. In seguito all’annuncio di Vienna, anche la Croazia ha deciso di rafforzare i controlli al confine con la Serbia, rendendo noto inoltre che i capi della polizia di Serbia, Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Slovenia e Austria si incontreranno a Zagabria il prossimo 18 febbraio per discutere dell’attuale situazione dei migranti e per studiare possibili soluzioni.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE